Come diventare Mediatore Civile e Commerciale

diventare Mediatore Civile

Hai una laurea nel cassetto?
Sei appassionato di comunicazione, diritto o psicologia?
Stai cercando un nuovo lavoro o il tuo primo impiego?
Se hai risposto Si a tutte le domande ti consiglio di continuare a leggere per scoprire come diventare Mediatore Civile.
Prima di cominciare voglio chiarirti subito che per essere un Mediatore Civile l’età non conta; non devi vendere nessun prodotto; non devi procurarti i clienti e non devi timbrare il cartellino.

Cosa fa il Mediatore Civile?

Prima di spiegare in concreto cosa fa il Mediatore, è importante premettere che per legge (D.lgs. 28/2010), prima di procedere con una causa giudiziaria in determinate materie, (condominio, successioni ereditarie, locazione, affitto d’aziende, contratti assicurativi, bancari e finanziari, responsabilità medica e sanitaria…) è obbligatorio esperire un tentativo di conciliazione davanti al Mediatore Civile.

Il Mediatore Civile è un professionista iscritto nell’apposito Registro istituito presso il Ministero della Giustizia: è il soggetto terzo e imparziale che assiste le parti in conflitto nella ricerca di un accordo amichevole e ha la facoltà di formulare una proposta per la risoluzione della controversia.

È un facilitatore della comunicazione: attraverso le tecniche di negoziazione fa emergere gli interessi nascosti dietro le pretese iniziali delle parti e le accompagna nella ricerca di un accordo condiviso. Oltre a conoscere le tecniche di comunicazione e ascolto attivo, è anche esperto nella gestione dei conflitti, conosce la materia giuridica e le fondamentali nozioni di psicologia.

Il Mediatore è un libero professionista e può svolgere la sua funzione per un massimo di cinque Organismi di Mediazione. Le Mediazioni gli vengono assegnate direttamente dagli Organismi di cui fa parte e pertanto, a differenza di quanto accade in molte altre libere professioni, non ha l’onere di procurarsi i clienti.

diventare Mediatore Civile

Come si diventa mediatore Civile

Per diventare Mediatore Civile è necessario:

  • avere una laurea (anche triennale) oppure essere iscritti a un ordine o collegio professionale
  • possedere i requisiti di onorabilità previsti dal DM. 180/2010
  • frequentare un corso formativo di durata complessiva non inferiore a 50 ore, articolato in corsi teorici e pratici
  • superare la prova di valutazione di fine corso
  • iscriversi nell’elenco dei mediatori dell’apposito Registro istituito presso il Ministero della Giustizia
  • partecipare a 20 casi di mediazione in forma di tirocinio assistito

Perché diventare Mediatore Civile proprio adesso

Da tempo i nostri tribunali sono in una situazione di stallo dovuta al sovraccarico di cause pendenti. Per far fronte a questa situazione a dicembre 2019 è stato istituito il Tavolo Tecnico del Ministero della Giustizia sulle Procedure stragiudiziali. E nelle scorse settimane è stato sottoscritto il Manifesto della Giustizia Complementare alla Giurisdizione che non solo descrive la Mediazione Civile come una procedura tempestiva e conveniente per gestire rapidamente i conflitti ma propone anche di chiedere ai Mediatori di “lavorare tanto e bene, portando la loro competente assistenza alle parti del conflitto”.

Questo quindi è il momento che i latini definivano carpe diem, cogli l’attimo. La mediazione in questo momento è un’opportunità concreta, non solo perché è riconosciuta come tale dal Ministero della Giustizia, ma anche perché ha un duplice vantaggio: è un’occasione per chi vuole costruirsi una professione riconosciuta e disciplinata dal nostro ordinamento ed è anche un aiuto per tutti coloro che hanno bisogno di risolvere tempestivamente i propri conflitti.
Inoltre, la professione del Mediatore è presente nel nostro ordinamento fin dal 2010 e pertanto è consolidata ed è esente da tutti i rischi connessi alle professioni appena emerse.

Il fattore tempo è un altro vantaggio concreto che rende la professione del Mediatore un’opportunità da non perdere: per diventare Mediatore infatti, non occorrono anni di studio, ma è sufficiente un corso post laurea di solo cinquanta ore e un tirocinio assistito che consiste nella partecipazione a venti casi di mediazione.
In quest’ottica diventa quindi un’importante opportunità di rilancio per professionisti affermati in cerca di nuovi sbocchi professionali e anche una possibilità di costruire una carriera per giovani appena laureati.

Ti interessa? Carpe diem! Sul sito del Ministero della Giustizia puoi consultare l’elenco degli Organismi abilitati a formare i nuovi Mediatori e puoi scegliere quello che preferisci per iniziare la tua nuova professione.

 

Se hai dei consigli, ti invito a lasciare un commento qui sotto e a condividere la tua esperienza. Mi piacerebbe davvero rendere questo post una risorsa utile per tutti. Allo stesso modo, se hai domande per me, lascia un commento e farò del mio meglio per risponderti in tempi brevi.

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