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Come scrivere un titolo perfetto

Quando si pubblica un articolo, un post o un nuovo contenuto sul proprio blog, è giusto e necessario preoccuparsi del messaggio che si vuole trasmettere. Creare contenuti di qualità è indispensabile per risultare utili e interessanti, così da accrescere la propria cerchia di lettori e fidelizzare con i più assidui per il valore intrinseco del servizio offerto. Curare l’aspetto contenutistico, però, non è l’unica priorità da considerare. Per quanto importante, infatti, essa risulta secondaria rispetto ad un altro elemento essenziale nella comunicazione con il lettore: il titolo. Che si tratti di un post, di un articolo o di un contenuto in senso lato, il primo approccio che il lettore avrà con il testo sarà dato dal titolo scelto dal redattore. Per questo è importante capire come scrivere  un titolo perfetto per attrarre lettori, migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e indurre gli utenti a condividerlo sui social.

In un mondo che viaggia sempre più velocemente, in cui basta scorrere sulla bacheca di Instagram per saltare una notizia, attrarre l’attenzione con un buon titolo è praticamente l’unico modo per permettere al lettore di interessarsi anche alla parte inizialmente celata, ossia i contenuti pubblicati. Per questo, comprendere i meccanismi psicologici che inducono il pubblico (in particolare il target di riferimento del proprio sito) a soffermarsi su una notizia, su un post o sulla trattazione di un determinato argomento risulterà fondamentale per indirizzarlo a cliccare sul link e a leggere l’articolo.

Inoltre, il titolo fornisce una chiave di lettura per l’argomento scelto. Esso indirizza già il lettore ad entrare nell’ottica di chi ha redatto il post, facendolo immedesimare nel punto di vista dell’articolista e permettendogli di seguire il filo delle sue argomentazioni.

Facciamo un esempio per chiarire questo concetto. Poniamo caso si voglia scrivere un articolo sul 5G e sulla possibilità che questa nuova tecnologia vada a sostituire la connessione Wifi. Questo costituisce l’argomento del post.

La trattazione dell’articolo può portare un sostegno a questa tesi, affermando sostanzialmente che “Sì, il 5G potrà sostituire la rete Wifi” – e quindi essere impostata portando argomenti che convincano il lettore di questo punto di vista. Oppure, il redattore potrebbe voler rinnegare questa possibilità, facendo intendere che “No, il 5G non potrà sostituire la rete Wifi”.

A seconda del tipo di posizione che si vuole sviluppare, il titolo avrà un registro diverso. Nel primo caso potrebbe essere “Il 5G mette a rischio l’esistenza del Wifi”, facendo capire al lettore che si andranno a snocciolare i motivi per cui, secondo il redattore, il 5G determinerà di sicuro l’estinzione del Wifi. Diverso è invece scrivere “Il 5G ha davvero così tanto potenziale da sostituire il Wifi?” dove si insinua il dubbio che, effettivamente, quanto sostenuto da chi propende per la prima ipotesi – l’estinzione del Wifi – non sia corretto.

Oltre a quanto detto, i titoli hanno anche il ruolo di attrarre lettori per indurli a condividere sui social il contenuto. In questo modo, il lettore diviene un “mezzo pubblicitario” vivente, una specie di vetrina con cui attrarre nuovi potenziali lettori, creando una reazione a catena. Il processo potrebbe essere così riassunto: un utente vede il titolo, il titolo lo attrae, l’utente si interessa e clicca sul link, diventando lettore; poi il lettore, se ha apprezzato il punto di vista esposto o il modo in cui è stato presentato, condivide sui social il link, mostrandolo ai suoi follower; i follower, che sono altri utenti, potranno a loro volta leggere il titolo, interessarsi e cliccare sull’articolo. Come dicevamo, una reazione a catena.

In sostanza, quindi, il titolo è l’elemento cardine che attrae il pubblico nella lettura. Determinerà anche il successo del post e il processo di “viralizzazione” (i contenuti diventano virali quando condivisi in massa da moltissimi utenti).

Per questo, vi riportiamo una lista di accorgimenti da tenere a mente per scrivere titoli perfetti e ottimizzati anche in ottica SEO.

1) Usa i numeri:

È dimostrato che qualsiasi titolo contenente un numero, possibilmente all’inizio, invoglia il lettore ad aprire l’articolo. Il pubblico è molto attratto dalle classifiche (Es. Le 10 cose da fare prima di morire, i 10 panini più buoni, ecc.)

2) Usa la parola “come”:

Questa è un’opzione semplice ed efficace, perché ognuno di noi almeno una volta si è ritrovato a dover cercare su Google “Come fare per…”. Un titolo che comprenda la parola “Come” – l’equivalente dell’inglese “How to” – prelude ad una serie di “tutorial” e guide che possono risultare utili e attirare più lettori.

3) Fornisci un’esclusiva:

Questo genere di titolo promette al lettore di ottenere un’informazione apparentemente riservata ad una cerchia ristretta. Ne sono esempio titoli che iniziano con “Il segreto di…,Piccoli consigli per…”, “La verità che nessuno conosce su…”.

4) Usa il metodo “Grandi promesse”:

Questi titoli garantiscono al lettore che otterrà una panoramica completa su un determinato tema; questa categoria include titoli che iniziano con “Guida definitiva per …” o “Tutto ciò che devi sapere su…”.

5) Presta attenzione ai titoli che ti piacciono:

Ogni giorno, navigando sul browser o sui social, ci si imbatte nei titoli – non solo di post su un blog, ma anche di articoli tratti da giornali e riviste, di video su YouTube, di email in entrata. Valutare l’interesse che suscita un titolo rispetto ad un altro, su di te o sulle persone che ti stanno intorno, è un ottimo allenamento per capire quali sono i titoli che svolgono bene il proprio lavoro. Si possono anche utilizzare i titoli che s’incontrano nel quotidiano come fonte d’ispirazione.

6) Esercitati a scrivere titoli:

Più ti eserciterai a ideare nuovi titoli, più facile sarà riuscire a condensare in poche parole il senso dell’articolo e contemporaneamente catturare l’attenzione del lettore. Quindi prova regolarmente a buttar giù dei titoli per i tuoi pezzi, non solo per dare un nome ai post che scrivi, ma anche solo per allenarti.

7) Usa la tua “ricerca per parole chiave”:

Cerca sempre di utilizzare parole chiave nei titoli del blog, in modo tale da focalizzare l’attenzione del lettore e non rendere il titolo lungo e dispersivo. Non solo: inserendo parole specifiche del tema di cui stai scrivendo, darai impressione al lettore di un’impronta e un’identità ben precisa.

8) Butta giù una lista di titoli, prima di scegliere il più adatto:

Scrivere diversi titoli per ogni post che crei produrrà una lista di titoli, da cui sarà più semplice selezionare il migliore. Sarebbe ideale anche fare la prova del nove, facendo leggere la lista di titoli a persone fidate per valutare quale potrebbe fare più presa sul pubblico.

9) Appello alle emozioni:

Un gruppo di ricercatori ha scoperto che spesso è una decisione di tipo emotivo che ci porta a leggere o condividere un articolo on-line. I titoli di blog che fanno leva sulle emozioni del lettore sono quindi di grande impatto e catturano l’attenzione fin da subito.

10) Sii specifico:

Le persone vogliono sapere su cosa stanno cliccando. Se da una parte essere vaghi ti aiuterebbe ad abbracciare una fetta di pubblico più ampia, dall’altra fornirebbe ai lettori un buon pretesto per scorrere oltre il tuo titolo senza interesse. Un titolo specifico sui contenuti, invece, fornisce loro le risposte che stanno cercando e le informazioni di cui hanno bisogno.

Se hai dei consigli, ti invito a lasciare un commento qui sotto e a condividere la tua esperienza. Mi piacerebbe davvero rendere questo post una risorsa utile per tutti. Allo stesso modo, se hai domande per me, lascia un commento e farò del mio meglio per risponderti in tempi brevi.

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